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Cosa si muove su impatto, sostenibilità e mondo benefit — con l'occhio alla distanza tra ciò che è legge e ciò che è ancora annuncio.
Il primo report con lo standard volontario: da dove si parte
Lo standard europeo per le imprese non obbligate si può usare già adesso, e i dati che contano sono quelli raccolti durante l'anno. Quattro passaggi per il primo report, e il rapporto con la relazione d'impatto delle società benefit e il bilancio sociale delle imprese sociali.
Valutare prima: nell'innovazione sociale l'impatto si programma
Le norme legano da tempo la valutazione d'impatto a obiettivi fissati prima, e i finanziatori pubblici cominciano a chiedere obiettivi e indicatori già nella domanda, non a progetto concluso. Un avviso nazionale lo ha messo nero su bianco a settembre. Perché nell'innovazione sociale la valutazione d'impatto è prima di tutto uno strumento di programmazione.
Il cliente non potrà chiederti tutto: il limite ai dati di sostenibilità nella filiera
Le imprese fino a 1.000 dipendenti potranno rifiutare le richieste di dati di sostenibilità che vanno oltre l'elenco fissato dallo standard volontario: ventitré informazioni, nove per chi ha fino a dieci dipendenti. Che cosa si può rifiutare, che cosa resta fuori e perché in Italia la tutela piena arriverà solo con il recepimento.
Lo standard volontario è in vigore: che cosa contiene e chi può usarlo da subito
Il 21 settembre 2026 la Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ha pubblicato il regolamento delegato 2026/1560, in vigore dal 24 settembre. Le imprese non obbligate alla rendicontazione di sostenibilità hanno ora uno standard europeo ufficiale, utilizzabile già oggi. Il limite alle richieste di filiera, invece, si applica dagli esercizi 2027 e in Italia attende il recepimento della direttiva.
L'impresa sociale a riforma conclusa: che cosa vale dal 2026 e che cosa manca ancora
Dal periodo d'imposta 2026 si applicano il regime fiscale del Terzo settore e la non imponibilità degli utili che le imprese sociali reinvestono, e il regime delle ONLUS è finito. Restano sospesi gli incentivi a chi investe. Il quadro, in ordine, per chi amministra un'impresa sociale o la sta valutando.
La rendicontazione cambia verso: ESRS semplificati e uno standard per chi non è obbligato
Il 3 luglio 2026 la Commissione europea ha adottato i due atti delegati attesi dopo il pacchetto Omnibus: regole più leggere per le grandi imprese obbligate, uno standard volontario per tutte le altre. Che cosa è già deciso, che cosa manca, e perché riguarda anche chi per legge non deve fare nulla.
Dieci anni di società benefit: i numeri dicono che il modello regge
Nel 2026 la legge sulle società benefit compie dieci anni di applicazione, e la Ricerca Nazionale 2026 conta 5.754 società al 31 marzo, in crescita di quasi il 20 per cento sull'anno. Crescono più delle imprese tradizionali e retribuiscono meglio. Il vantaggio, però, non sta nell'etichetta: sta nel metodo.
Il credito guarda la sostenibilità: come funziona il dialogo tra PMI e banche
Il Tavolo per la finanza sostenibile presieduto dal MEF ha aggiornato a dicembre 2025 il documento che uniforma le informazioni ESG chieste dalle banche alle imprese, raccordandolo allo standard volontario europeo. Per chi sa misurare è un'occasione; per chi non sa, l'ennesimo questionario.